Regolamento e codice deontologico Seva

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Il codice etico dei volontari di Al Jalil Yoga  APS si basa sulle seguenti direttive:

Art.1 – PRINCIPI GENERALI

I Soci Volontari senza distinzione di sesso, sono coloro che, aderendo all’Associazione, prestano la loro opera impegnandosi spontaneamente per il raggiungimento delle finalità associative, in conformità con lo Statuto e con i Regolamenti da esso derivati. I Soci Volontari sono nel loro complesso la struttura portante dell’Associazione e rappresentano la punta più avanzata e più sensibile del corpo sociale. Ogni Socio Volontario è Socio Volontario dell’Associazione al di là delle qualifiche conseguite e dell’attività che svolge a favore dell’Associazione e per questo risponde agli organi direttivi previsti dallo statuto e dal presente regolamento oltre agli obblighi di legge. La gratuità rappresenta il valore fondamentale e l’elemento caratterizzante l’attività dei Soci Volontari che si impegnano a prestare la loro opera volontariamente e senza pretendere alcun compenso. La qualifica di Socio Volontario si acquisisce nel momento in cui, dopo un periodo di prova e il conseguimento degli attestati e delle certificazioni utili alla specifica attività, il Consiglio del Direttivo riterrà opportuna l’ammissione a socio, a seguito dell’accettazione della domanda e della copertura assicurativa. Negli articoli successivi con la definizione di Volontario si intende la qualifica di Socio Volontario.

Art.2 – FINALITÀ

Ai Volontari è demandato il compito di vivere l’attività di Seva (servizio alla comunità o Karma Yoga o Yoga dell’Azione)  perseguendo il fine della solidarietà spirituale, civile, culturale e sociale, sviluppando stili di vita che contrastino l’individualismo e l’indifferenza all’ambiente e promuovendo l’etica della responsabilità individuale secondo quanto espresso dalla filosofia e dall’etica dello Yoga; inoltre contribuiscono alla crescita di comunità solidali, collaborano attivamente nella soluzione di problemi per la salvaguardia della salute, la sicurezza ed il benessere dei cittadini, promuovono la condivisione e la partecipazione alla comunità spirituale, civile, attiva e democratica.

Art.3 – REQUISITI RICHIESTI PER L’AMMISSIONE A VOLONTARIO

-       Essere in possesso delle attitudini e dei requisiti morali e fisici per l’espletamento dei servizi che andrà a svolgere all’interno dell’Associazione in ottemperanza alle leggi vigenti;

-       avere compiuto il 16° (sedicesimo) anno di età. Per i minori di anni 18 (diciotto) occorre il consenso di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, compilando l’apposito paragrafo allegato alla domanda;

-       essere dichiarato in possesso di idoneità psico-fisica con certificato medico da presentare prima dell’effettivo inizio del servizio;

-       impegnarsi a rispettare lo Statuto e i Regolamenti in vigore;

-       candidarsi solo se si pensa di poter essere costanti o di poter portare a termine l’attività di riferimento o di poter avvisare il referente dello specifico settore circa la propria disponibilità fin dall’inizio, in modo da trovare per tempo un prosecutore della attività già avviata.

Art. 4 – ELENCO DELLE ATTIVITA’

Ciascun Volontario svolgerà i servizi secondo le proprie qualifiche e competenze nei seguenti settori:

  1. Attività di meditazione quotidiana
  2. Divulgazione, pratica e insegnamento per l’espressione e la guarigione delle energie femminili
  3. Divulgazione, pratica e insegnamento delle tecniche dello yoga per diversamente abili
  4. Divulgazione, pratica e insegnamento delle tecniche dello yoga per i bambini e nelle scuole
  5. Responsabile per la ricerca di sponsor e donazioni
  6. Responsabile progetto Ahimsa – non violenza
  7. Amministrazione sito internet
  8. Amministrazione pagine facebook e instagram
  9. Responsabile materiale multimediale
  10. Grafico
  11. Segretario amministrativo
  12. Segretario al pubblico
  13. Responsabile del giardino
  14. Responsabile pulizia e manutenzione delle attrezzature
  15. Responsabile apertura mattutina della Shala
  16. Cerimoniere delle pratiche
  17. Responsabile cineforum
  18. Divulgazione dei Metodi di purificazione yogica secondo gli insegnamenti dei testi tradizionali, educazione all’ascolto del corpo, diffusione della Educazione Alimentare Yogica secondo gli insegnamenti della Maestra Rosalia Stellacci
  19. Divulgazione, pratica e insegnamento della fisica quantistica applicata alle Siddhi così come canalizzata della Maestra Rosalia Stellacci
  20. Divulgazione, pratica e insegnamento sull’uso degli strumenti di radiestesia e kinesiologia
  21. Divulgazione, pratica e insegnamento delle conoscenze scientifiche sugli oli essenziali
  22. Divulgazione, pratica e insegnamento dello Yoga Asana secondo gli insegnamenti dei testi tradizionali
  23. Divulgazione, pratica e insegnamento delle Tecniche di Pranayama secondo gli insegnamenti dei testi tradizionali
  24. Divulgazione, pratica e insegnamento delle Tecniche Base di Meditazione secondo gli insegnamenti di Patañjali
  25. Divulgazione, pratica e insegnamento delle Tecniche di Raja Siddhi Yoga così come canalizzati dalla Maestra Rosalia Stellacci

Art.5 – FORMAZIONE E CORSI

Prima di iniziare la sua attività all’interno dell’Associazione, l’aspirante Volontario dovrà sostenere un apposito colloquio valutativo-informativo con il responsabile dell’attività, al quale seguirà specifico corso formativo in relazione al servizio prescelto. La domanda di ammissione al corpo dei volontari sarà, in caso di parere positivo del responsabile dell’attività, inviata al Presidente dell’Associazione che la firmerà per il definitivo accoglimento della stessa. Da quel momento l’aspirante volontario entra a far parte del corpo dei volontari e viene automaticamente iscritto nell’elenco dei soci dell’Associazione e dei volontari. Il colloquio valutativo- informativo ha lo scopo di:

- far conoscere l’Associazione, la sua organizzazione, gli organismi decisionali, il ruolo dei Volontari, le figure di riferimento, ecc.;

- presentare lo statuto ed il presente regolamento;

- far emergere, valorizzare e valutare le motivazioni che spingono il richiedente a far parte dei Volontari;

- valutare le aspettative del richiedente.

I successivi corsi di formazione sono organizzati tenendo conto delle esigenze dell’Associazione e sono effettuati a cura del Consigliere delegato al settore formazione. Sono finalizzati all’ottenimento delle specifiche qualifiche per lo svolgimento delle attività sopra indicate. I Volontari provenienti da altre Associazioni, in provato possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti, potranno essere inseriti nel Corpo dei Volontari previo colloquio valutativo e informativo con il Responsabile o suo delegato.

Art.6 – TIPOLOGIA DEI CORSI DELLA ASSOCIAZIONE

1.     Corso di Fisica Quantistica e Biofisica applicata ai poteri bioenergetici
2.     Corso di filosofia dello Yoga secondo i Sutra di Patanjali
3.     Corso di biotensor di I e II livello
4.     Corso guida all’uso e alla divulgazione delle conoscenze scientifiche sugli oli essenziali
5.     Corso di riequilibrio energetico
6.     Corso di fisiologia dell’hatha yoga e purificazioni Saucha
7.     Corso di Alimentazione Yogica
8.     Corso di Yoga Asana
9.     Corso di Pranayama
10.  Corso base di meditazione secondo gli insegnamenti di Patañjali


11.  Corso Raja Siddhi Yoga I e II livello

 

Art.7 – FORMAZIONE

I corsi per l’ottenimento delle qualifiche del settore formazione sono organizzati a cura dell’associazione e della Yoga Alliance International secondo le normative vigenti. L’accesso a tali corsi è limitato ai volontari selezionati dal responsabile della formazione secondo le qualifiche associative o professionali ottenute da ognuno. Sono inoltre previste Specializzazioni in base alle direttive dell’Associazione ed ai corsi effettuati dalla Alliance. Per lo svolgimento di servizi per cui non sono previsti corsi formativi l’abilitazione viene rilasciata dal responsabile dell’attività. Tutte le abilitazioni sono soggette alla definitiva autorizzazione del Presidente.

Art. 8 – TURNI DI SERVIZIO

Il volontario deve dare la disponibilità costante per almeno una presenza di una, due o tre ore settimanali. Eventuali deroghe andranno concordate con la figura di riferimento.

La valutazione è annuale e demandata ai responsabili delle attività: in caso di inadempienza, al volontario viene comunicata l’esclusione in via definitiva dal corpo dei volontari, invitandolo a presentare entro un mese al responsabile di sezione eventuale reclamo sul provvedimento adottato; in assenza di comunicazioni la procedura avrà effetto e l’esclusione verrà sottoposta al presidente per la conferma definitiva. I turni di servizio verranno gestiti secondo le direttive dell’Associazione e delle Sezioni territoriali. Coloro che non possono presentarsi in servizio devono avvertire della loro assenza i Responsabili della gestione dei turni in tempo utile per disporre la necessaria sostituzione. È dovere del Volontario avvisare i Responsabili della gestione dei turni di eventuali periodi di assenza dal servizio o della perdita dei requisiti dichiarati al momento della domanda.

Art. 9 – FICILITAZIONI E BENEFICI PER I VOLONTARI

I Volontari sono esentati dal pagamento della quota sociale. La tessera deve essere ritirata presso l’Associazione. I Volontari hanno diritto a seguire tutte le attività interne alla associazione gratuitamente. Sono previsti sconti per le attività di maestri esterni svolte nell’ambito della programmazione annuale della associazione. I Volontari, nell’espletamento dei servizi, godranno di adeguata copertura assicurativa per la tutela in caso di incidenti, infortuni e responsabilità civile. In caso di sinistro il Volontario deve presentare all’associazione notifica dell’accaduto esibendo la documentazione prevista dal regolamento della polizza.

Al compimento del 75° (settantacinquesimo) anno di età, con un minimo di 5 (cinque) anni di servizio effettivo, il Volontario, se lo desidera, può essere messo a Riposo e conservare tutti i diritti dei Volontari, altrimenti può continuare a svolgere la sua attività. In casi particolari e invalidanti il Volontario può essere messo a riposo su proposta del responsabile dell’attività con l’approvazione del Presidente.

Art. 10 – OBBLIGHI DEI VOLONTARI

Il volontario deve attenersi al rispetto della normativa vigente; inoltre l’attività del volontario è regolata dal codice deontologico e dal presente regolamento. Il volontario si assume personalmente la piena responsabilità civile e penale di qualsiasi atto compiuto in contrasto con quanto sopra espresso.

La partecipazione a incontri periodici di supervisione e programmazione di gruppo, previsti per i diversi settori di attività, è presupposto indispensabile per il proseguimento dell’attività di volontariato.

I Volontari:

- Durante la sua attività il volontario può avere accesso a dati sensibili, il cui trattamento è regolato dalla legge sulla privacy e successive modifiche. I Volontari hanno quindi l’obbligo della segretezza in merito alle notizie ed ai fatti dei quali vengano a conoscenza durante l’espletamento delle loro attività.

- sono tenuti al rispetto dei locali della Sede, delle attrezzature e dei mezzi dell’Associazione.

- all’inizio del turno, i Volontari devono controllare che le attrezzature siano in ordine, funzionanti e che la sede sia fornita di tutto l’occorrente per espletare le attività e, al termine di ogni intervento, hanno l’obbligo di lasciare la sede e le attrezzature pronte per il turno successivo provvedendo, al bisogno, a riattrezzarla.

- devono tenere, sempre e dovunque, un comportamento corretto e consono al buon decoro dell’Associazione. Durante le attività è vietato l’uso dei cellulari per uso personale.

- Il volontario non può concordare e non può farsi carico di altri compiti senza essersi confrontato con la figura di riferimento.

È facoltà del Responsabile dell’attività e del Presidente, sospendere il Volontario in seguito a comportamenti che potrebbero risultare pericolosi o non consoni al buon nome dell’Associazione. Le Volontarie in stato di gravidanza devono, per legge, avvisare subito il Responsabile della Attività di cui fanno parte e interrompere il servizio o valutare un cambiamento di mansione. Vengono sospese per un massimo di 3 (tre) anni trascorsi i quali, se impossibilitate a rientrare, previo avviso, vengono dimesse d’ufficio. I Volontari che devono assentarsi per motivi di studio o malattia momentanea, avvisano il Responsabile della Attività di cui fanno parte, concordano una sospensione fino ai 6 (sei) mesi rinnovabile fino ad un massimo di 1 (uno) anno, trascorso il quale, se impossibilitati a rientrare, previo avviso, vengono dimissionati d’ufficio. I Volontari che hanno fatto 1 (uno) o più anni di assenza sia per sospensioni che per dimissioni, per tornare in servizio, devono sostenere un colloquio valutativo e informativo con il Responsabile (o un suo delegato) della Attività nella quale desiderano rientrare. Nel caso in cui l’assenza, anche inferiore ai tempi prescritti, sia dovuta a motivi di salute, deve essere inoltre presentato un certificato medico di possesso di idoneità psico-fisica prima dell’effettivo rientro in servizio.

Qualora nello svolgimento della sua attività il volontario abbia necessità di farsi aiutare o sostituire temporaneamente da altri volontari, dovrà comunicarlo alla figura di riferimento. Qualora il volontario abbia la necessita di lasciare la sua attività di volontario, dovrà comunicarlo alla figura di riferimento almeno 15 giorni prima della fine delle sue attività.

La qualifica di volontario si perde per: dimissioni perdita della qualifica di socio, evidente ed ingiustificata inattività comportamenti contrari all’interesse dell’associazione ogni attività contraria a quanto stabilito dallo statuto.

L’inizio dell’operatività del volontario è subordinato alla comunicazione dell’attivazione di idonea copertura assicurativa.

CODICE DEONTOLOGICO DEL VOLONTARIO 

Art.1 Il volontario opera per il benessere e la dignità delle persone e per il bene comune, sempre nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo. Non cerca di imporre i propri valori morali.

Art.2 Rispetta le persone con cui entra in contatto senza distinzioni d’età, sesso, razza, religione, nazionalità, ideologia o censo.

Art.3 Opera liberamente e dà continuità agli impegni assunti ed ai compiti intrapresi.

Art.4 Interviene dov’è più utile e, quando necessario, facendo quello che serve e non tanto quello che lo gratifica.

Art.5 Agisce senza fini di lucro anche indiretto e non accetta regali o favori.

Art.6 Collabora con gli altri volontari e partecipa attivamente alla vita della sua Organizzazione. Prende parte alle riunioni per verificare le motivazioni del suo agire, nello spirito di un indispensabile lavoro di gruppo.

Art.7 Si prepara con impegno, riconoscendo la necessità della formazione permanente che viene svolta all’interno della propria Organizzazione.

Art.8 E’ vincolato all’osservanza del segreto professionale su tutto ciò che gli è confidato o di cui viene a conoscenza nell’espletamento della sua attività.

Art.9 Rispetta le leggi dello Stato, nonché lo statuto e il regolamento della sua Organizzazione e si impegna a sensibilizzare altre persone al volontariato.

Art.10 Svolge la propria attività permettendo a tutti di poterlo identificare. Non si presenta in modo anonimo, ma offre la garanzia che alle sue spalle c’è una Organizzazione riconosciuta dalle leggi dello Stato. Il volontario dichiara di aver letto e di conoscere il presente regolamento.

 

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