Queste ricerche ci permettono di suggerire delle influenze dei cicli di 11 e 22 anni dell’attività solare sull’attività tettonica della Terra espressa dai vulcani e dai terremoti. In particolare durante il periodo crescente di 11 di attività solare, l’attività sismica e vulcanica aumenta nelle zone di compressione della Terra, ma durante i periodi di decrescita della attività solare, l’attività sismica e vulcanica aumenta nelle zone di rilascio.

La rilevazione della ciclicità nell’attività vulcanica e sismica e della sua correlazione con la attività solare e altri processi cosmici è di grande importanza per capire le interazioni di differenti fattori cosmici e geodinamici e la creazione di un singolo sistema concettuale di interazione tra la Terra e il Cosmo.

Khain V.E., **Khalilov E.N. Moscow State University named after M.V.Lomonosov,
International Academy of Science H&E (Austria, Innsbruck)

L’idea che l’attività sismica terrestre sia collegata ed influenzata dall’attività solare, non è nuova nella storia, ma è stata già affrontata nel passato da almeno due ricercatori vicini a noi. Il primo è Rudolf Falb, nato in Austria nel 1838 e morto a Berlino nel 1903, il secondo è l’italiano Raffaele Bendandi, nato a Faenza nel 1893 e vissuto fino al 1979 .

Nel 1868 Falb fondò il magazine Sirius e iniziò ad esporre la sua teoria del “lunisolar flood” o “inondazione lunisolare”, pubblicata nel 1869. Il punto centrale di questa ipotesi afferma che i terremoti sono causati dalla forza delle maree agenti sulla crosta terrestre sulla lava sotterranea e sulla sua risalita attraverso i vulcani.  La forza di questi eventi può essere prevista dalla posizione relativa tra il sole e la luna. Successivamente Falb estese la sua ipotesi per includere il suo metodo nelle previsioni metereologiche a lungo termine. L’ipotesi di Falb guadagnò estrema popolarità, quando le sue previsioni furono confermate dal terremoto di Belluno nel 1873 e dall’eruzione dell’Etna nel 1874. Tuttavia, la sua teoria non fu mai accettata dalla comunità scientifica a causa della insufficiente specificità e precisione delle previsioni. Nonostante l’opposizione degli ambienti scientifici, Falb influenzò molto l’opinione della gente riguardo ai fenomeni sismici tanto da essere inserito in due delle maggiori enciclopedie tedesche: la Brockhaus Enzyklopädie e la Meyers Konversations-Lexikon. Fu pubblicato un articolo sul suo lavoro sul Magazine londinese Murray’s Magazine replicato successivamente sul New York Times.

Bendandi si occupò similmente del fenomeno delle variazioni di inclinazione del terreno e degli effetti dei moti planetari sui movimenti della crosta terrestre. Strettamente legato a questi fu lo studio della migrazione della posizione del polo. La soluzione dell’enigma del ciclo undecennale solare costituì uno dei suoi maggiori argomenti, insieme a quello delle stelle variabili. Ma l’opera di questo scienziato non si ferma qui. Dopo la seconda guerra mondiale, attraverso una bussola e dei radio ricevitori su onda corta, ma probabilmente anche prima attraverso degli strumenti per la ricetrasmissione radio-telegrafica, realizzò osservazioni sistematiche delle interferenze elettromagnetiche che accompagnavano le tempeste solari e qualche volta sembravano essere associate ai terremoti.

Benché il lavoro di questi due ricercatori non sia mai stato preso in seria considerazione dalla comunità scientifica, degli studi recenti stanno  confermando una certa correlazione tra l’attività sismica terrestre e il moto dei corpi celesti e, soprattutto, con il ciclo undecennale dell’attività solare.

Nell’agosto 2009 è entrato in funzione il Global Network for the Forecasting of Earthquakes (GNFE). Si tratta di una organizzazione internazionale costituita sulla base dello Statutes and International Agreement – ICEF (International Cooperation for Earthquakes Forecasting).

Esso si basa su una nuova tecnologia per la previsione dei terremoti e usa delle stazioni  di ATROPATENA che costituiscono un network internazionale. La prima ATROPATENA è entrata in funzione a Baku (Azerbaijan) dal 2007 e ha registrato variazioni della gravità in corrispondenza di terremoti con una affidabilità del 90%.

A questo sistema è stata riconosciuto il brevetto PCT. Esso trasmette continuamente informazioni ad un data base centrale negli USA.

Sono membri del GNFE : International Academy of Science H&E (Austria, Innsbruck), Scientific Research Institute of Forecasting and Studying of Earthquakes (Baku, Azerbaijan), World Organization for Scientific Cooperation (WOSCO, UK, Londra), Pakistan, Azerbaijan, Indonesia, Turchia, Eurasia Industry Corporation (UK, Londra), SETAC Ltd. (Turchia, Istanbul).

L’Ucraina è un membro associato.

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Che cos’è una ATROPATENA?

E’ un sistema di sensori  isolato e chiuso, che usa il principio fisico dell’equilibro di Cavendish , dove due raggi della bilancia (invece di uno) sono tenuti perpendicolari l’uno all’altro. Tra due piccoli pesi, disposti alle estremità dei due raggi, sono posti grossi pesi egualmente spaziati.

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In aggiunta c’è un terzo sensore appeso ad una leva elastica con la possibilità di spostamenti verticali durante i cambiamenti dei valori relativi di accelerazione della gravità Δg.

Le variazionidi Δg sono osservate in dipendenza di un ciclo lunisolare e delle anomalie gravitazionali, che possono essere causate da cambiamenti di densità nella massa delle rocce sotto lo strumento come risultato di un cambiamento nelle condizioni di stress a cui sono sottoposte.

Come si vede nello schema, sui bracci della bilancia con i pesi 2 e sulla leva del sensore verticale 4, ci sono degli specchi sottili sui quali sono diretti tre fasci laser.

Dopo essere stati riflessi dagli specchi, i fasci colpiscono la matrice ottica 6 e 7, sulla quale i segnali ottici dei laser sono trasformati in segnali elettrici e trasmessi ad un convertitore analogico-digitale. Successivamente i segnali digitali sono convertiti in un dato memorizzato in un calcolatore. Il software per questa operazione, scritto dal Scientific-Reasearch Institute of Prognosis and Studing the Earthquakes (SRIPSE), automaticamente registra le informazioni nella forma di file separati per un periodo determinato dall’operatore.

L’intero sistema è posto all’interno di uno speciale corpo di vetro isolato 1, dove è stato creato il vuoto spinto e una temperatura costante.

Per escludere gli effetti della meccanica e per un migliore isolamento termico, il corpo di vetro è inserito in un corpo di plastica trasparente, che consente di osservare dall’esterno il sistema.

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Tutti gli elementi del sistema sono costruiti di materiali non metallici per escludere l’influenza di campi magnetici e delle radiazioni elettromagnetiche sui componenti.

Questo strumento ha finora registrato numerosi segnali che presentano una forte correlazione con forti terremoti in differenti regioni della terra ed esso sarà utile a studiare gli effetti della attività solare sull’attività sismica nel prossimo massimo di attività solare previsto per gli anni compresi tra il 2012 e il 2015.

A questo proposito è veramente molto interessante l’articolo:

ABOUT POSSIBLE INFLUENCE OF SOLAR ACTIVITY UPON SEISMIC AND VOLCANIC ACTIVITIES: LONG-TERM FORECAST

(CIRCA UNA POSSIBILE INFLUENZA DELL’ATTIVITA’ SOLARE SULL’ATTIVITA’ SISMICA E VULCANICA: PREVISIONI A LUNGO TERMINE)

pubblicato nel 2008 nel Vol.3. 2007/2008 del Transactions of the International Academy of Science H & E., da parte di studiosi della Moscow State University e della International Academy of Science H&E nel quale si afferma, attraverso l’analisi dei dati disponibili dal 1850 ad oggi sull’attività solare e l’attività sismica, di aver trovato una forte correlazione tra i due fenomeni. L’articolo completo può essere letto cliccando qui.

Cito una parte dell’articolo, in cui gli autori affermano ( i grafici ai quali si riferiscono possono essere visti qui ):

“  Tutti i grafici  mostrano un ciclo di attività con un periodo di 11-12 anni. Come mostrato nel grafico, il massimo dell’attività solare cade nel 2013. Quindi, il massimo dell’attività vulcanica e sismica cadrà tra il 2013 e il 2015.

[…] Nella figura 3 è mostrato il grafico che caratterizza il movimento del polo geomagnetico. Come si può osservare alla fine degli anni 90la velocità di spostamento del polo geomagnetico è aumentato di un fattore cinque rispetto al 1980. Questo effetto può testimoniare i considerevoli cambiamenti nei processi energetici del cuore della Terra, che formano il campo geomagnetico del nostro pianeta. Indubbiamente, questo fatto potrebbe indicare l’inizio del prossimo ciclo di attivazione della attività endogena della Terra “

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Per concludere, vorrei precisare, che il sistema ha segnalato in data 9 Marzo, l’arrivo di un forte terremoto in territorio Giapponese con una confidenza pari al 90% , la previsione è stata segnalata a tutti gli stati membri del GNFE. Qui di seguito sono mostrati i dati relativi all’anomalia gravitazionale registrata da una stazione Indonesiana.

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Per approfondire:

Il sito del GNFE

L’articolo sulla correlazione tra attività solare e sismica in formato pdf.